Visualizzazione post con etichetta regole. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta regole. Mostra tutti i post

venerdì 30 novembre 2012

SE IL BACIO DIVENTA ... UN MORSO

pub-8426424103777341
SE IL BACIO DIVENTA ... UN  MORSO
 
foto dal sito :
http://www.foto-gratis.org/

A partire dai 15-20 mesi,periodo nel quale è ancora molto accesa la cosiddetta "fase orale" che permette ai bambini l'esplorazione del mondo esterno con la bocca, può succedere che da un semplice bacio dato per assaggiare il bambino che ho davanti si arrivi ad un vero e prorpio morso dato in una prima fase solo per conoscere il soggetto che ho davanti, riconoscendolo proprio come un oggetto da esplorare con i sensi.
Tutto ciò in una fase embrionale certo, ma i motivi per i quali si arrivi al morso del compagno possono essere molteplici e basati anche su voglia di attirare l'attenzione da parte dell'adulto, conflitto a seguito di una forte frustrazione (ad esempio un giocattolo strappato di mano), gelosia o semplice rabbia interiore che non si riesce a manifestare in altro modo.
In qualità di adulti, genitori - nonni - educatori, in presenza di reazioni di questo tipo è utile avere sempre presente la ragione per la quale ciò avviene e cioè MORSO = ESPRESSIONE delle proprie emozioni-ragioni.
E' forte la reazione emotiva di un adulto di fronte alle conseguenze di un gesto del genere:
da una parte c'è il bambino morsicato che urla, piange disperatamente per il dolore che prova e che è da consolare perchè il più delle volte non comprende le ragioni di quel gesto; dall'altra c'è il "morsicatore" spesso sgridato dall'adulto e non aiutato a comprendere ciò che ha fatto. Anche il "morsicatore" va aiutato a consolare il morsicato e invitato a non ripetere nuovamente il gesto. Non è facile certo, sono bambini piccoli ma hanno infinite possibilità di comprensione e siamo sicuri che le volte successive sarà necessario alzare semplicemente la voce per fermare la conclusione di quell' espressione di rabbia che presto si trasformerà in qualcos'altro.
Molto importante è non colpevolizzare i piccoli perchè queste sono espressioni naturali e come si rivìceveranno dei morsi, dei graffi , delle spinte, così un giorno forse anche a me verrà voglia di assaggiare qualcuno e capirò ciò che è giusto e ciò che è sbagliato!  E poi RICORDATE: Non dite mai ad un bambino che è "Cattvo" perchè non ci sono bambini cattivi ma esistono  bambini che a forza di sentirselo dire se ne convincono e diventano adolescenti e poi adulti peggiori!!!
 



http://www.riza.it/figli-felici/vita-in-famiglia/2060/tuo-figlio-e-vivace-o-aggressivo.html
Bimbo aggressivo?
Clicca sulla foto!

martedì 20 settembre 2011

ESSERE GENITORI OGGI: un mestiere da funamboli!

pub-8426424103777341
Compagnia Teatrale "I Funamboli"
ESSERE GENITORI OGGI: un mestiere da funamboli!

Che mestiere difficile essere genitori oggi! Forse un doppio salto carpiato all'indietro da un trampolino di 10 metri è persino facile a confronto!
Le famiglie sono differenti e con problemi diversi, i bambini hanno carattere sovente agli opposti gli uni agli altri e allora, quali sono le regole da seguire per EDUCARE?
Non è per nulla facile riuscire a stabilirle, anzi è praticamente impossibile! Se decidessimo per tutti lo stesso abito, dello stesso colore e della stessa taglia ... vi andrebbe bene?
Credo proprio di no!
E' così che Educare diventa difficoltoso: ognuno ha esigenze e tempi differenti e soddisfare le richieste dei piccoli insieme con quelle degli adulti a volte è come  arrampicarsi su irti vette.
Eppure è la famiglia il luogo primario e principe nel quale nasce l'educazione: solo da pochi anni sono nati i corsi per genitori quali centri supporto psico-fisico e morale per affrontare le diverse situazioni "bambino".
Nel corso degli anni, si è passati da metodi "repressivi" che bloccavano totalmente le capacità espressive dei piccoli ai metodi, polarmente opposti, "permissivi" che male si adattano alla società odierna nella quale lo spirito di sacrificio impone sovente di dover rinunciare e farlo con carattere.
Una cosa è certa: un mix dei due metodi sarà di sicuro efficace; disciplina condita con occasioni di scelta che mettono il bambino-pittore in condizione di mettersi alla prova con pennelli e colori sì ma all'interno di una cornice ben definita con limiti e proporzioni.
Parlando di "Punizioni", ricordiamo che è sempre meglio fare affrontare le avversità puntando al "Premio" che costringe il bambino ad una vera e propria modifica del comportamento nel tentativo di raggiungerlo.
Dunque sì alle punizioni ma scegliamo quelle che permettono al bambino di riflettere e di dare vita ad una stimolazione intellettiva che servirà nelle situazioni a venire.
Mai punizioni fisiche o minacce con perdita di affetto ma ricordarsi che i bambini sono in grado di ragionare: un semplice "Non urlare!" - repressivo - si può trasformare in un "Per favore, non gridare perchè altrimenti non sentiamo bene quello che dici ".
Infine un consiglio prezioso: noi adulti siamo il primo esempio per i nostri bambini. Il nostro comportamento  è importante ed è quello che per primo essi noteranno al di là delle parole .... Diamo il meglio di noi a nostro figlio e lui ci regalerà il meglio di sè!

Se vogliamo leggere qualcosa sulle famiglie di oggi:



Essere genitori oggi
di Zanatta Anna L.      
Casa Editrice IL MULINO
Prezzo di Vendita Euro 9.80
  
Genitori in coppia, coniugata e di fatto, più di due genitori, un figlio ad ogni costo, genitori omosessuali: diversi modi di essere madri e padri e una molteplicità di forme di famiglia. Nel volume si racconta come, dalla società moderna a quella contemporanea, l'esperienza di essere genitori sia mutata nelle sue caratteristiche e nei suoi valori: dal ruolo delle madri, che sempre più guardano fuori dalla sfera domestica e ricercano nel lavoro occasioni di realizzazione personale, a quello dei padri, più presenti nella cura dei figli e nella condivisione dei compiti familiari, dal declino del modello tradizionale di famiglia alla formazione di nuovi nuclei in cui si intrecciano legami biologici e sociali. Affetti, sfide, nuovi rischi e responsabilità dei genitori di oggi.

PUBBLICITA'