sabato 13 ottobre 2012

L'IMPORTANZA DI CREARE INSIEME LE STORIE

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L'IMPORTANZA DI CREARE INSIEME LE STORIE


CRESCERE. CHE STORIA!
 
 
 
Girovagando tra i nostri siti preferiti, trovo la recensione del nuovo libro di Emanuela Guarcello e Luigi Sermenato: un libro nato per sottolinare l'importanza del CRESCERE RACCONTANDO LE PROPRIE STORIE.
Ma chi è in grado di fare questo tipo di lavoro?
Di sicuro coloro che si occupano di occupazione e coloro che gravitano attorno a questo mondo ne sanno di cose per creare le situazioni da raccontare e come raccontarle sembra facile. Ma quanti genitori si sono mai messi ad ascoltare le storie del proprio bambino e hanno cercato, sempre con lui, di dare vita ad un libro che le racconti?
Non è certamente facile vero, ma è possibile e questo libro, nato proprio dalla collaborazione con gli "addetti ai lavori", dimostra che ciò è possibile, oltre che divertente e stimolante.
La famiglia, nel vero senso della parola, impara a crescere insieme raccontando le proprie storie?
 
SI PUO' FARE!
E "CRESCERE. CHE STORIA" lo dimostra!!
E ricordando quanto sia importante leggere fin da piccoli (vi rimando al nostro articolo su NATI PER LEGGERE  fin dalla pancia, vi auguro ... buona lettura!)
 
 
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venerdì 11 novembre 2011

PIDOCCHI CHE INCUBO!

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PIDOCCHI CHE INCUBO!


Foto dal sito :
http://www.lendix.it/
Visti così fanno proprio paura ma per fortuna non hanno grandi dimensioni. Ho scelto questa foto per voi perchè la domanda che sento più frequentemente è rivolta al come siano fatti. Le foto che si vedono sui giornali sono ingrandite al microscopio e non spesso li possiamo vedere nelle loro dimensioni originali se non dal vivo e non ve lo auguro.
Il Pidocchio è un insetto ecto-parassita (vive sulla superficie esterna del corpo) e si nutre di sangue.
Le sue sottospecie sono di tre tipi:
Dipendono dall' ospite non solo per la nutrizione ma anche per il calore e non sopravvivono molto senza di esso: le larve invece possono resistere di più.
Di solito, quando si parla in generale di pidocchi si parla di quelli del capo e ci si accorge della loro presenza non solo per le uova, piccole e bianche, attaccate ai capelli soprattutto all'altezza della nuca e dietro le orecchie, ma soprattutto per il prurito che provocano ledendo il cuoio capelluto a causa della reazione alla saliva dell'insetto.
Si parla dunque di PEDICULOSI riferendosi proprio all'infestazione da pidocchi.

Le uova si cementano saldamente al capello grazie ad una chetina ghiandolare che non permette di staccarle se non pizzicandole una ad una con le unghie... impresa praticamente titanica ed ecco perchè esistono trattamenti specifici per eliminarli per lo più a base di piretro e disponibili in farmacia con  spiegazione sulle modalità di applicazione: si consiglia sempre l'acquisto dei pettinini d'acciaio a denti fitti che, in ogni caso, andrebbero ogni tanto utilizzati per una pulizia più profonda. 

Non è un insetto che ama i capelli sporchi come anticamente si sentiva dire! Anzi! Sovente predilige capelli profumati e cute non lesa! Viziato!

Nel caso il vostro bambino abbia i pidocchi, le maestre potrebbero chiedere di andarlo a prendere a scuola perchè questo insetto ha la capacità di diffondersi rapidamente passando da un capo all'altro (non vola!) e i nostri bambini sono sempre a contatto tra loro. Dunque è una prassi per evitare grande diffusione dell' evento.
Inoltre, non è sufficiente effettuare solamente il trattamento cutaneo: anche la biancheria, i peluches e tutti gli oggetti di stoffa che sono stati a contatto con il bambino vanno messi in sacchi chiusi e man mano lavati in lavatrice a più di 60°!
E' un lavoraccio è vero: è un insetto che non provoca danni ingenti ma dà tanto lavoro ....

Per sicurezza, una volta effettuato il trattamento sul cuoio capelluto, si consiglia di ripeterlo 4/5 giorni dopo, a seconda del prodotto, per evitare il ritorno o lo schiudersi di eventuali uova sopravvissute al primo "round" ... usiamo successivamente il pettinino di quando in quando perchè non è insolito ritrovare dei gusci di uova (ormai morte) a distanza di mesi!

Se i vostri bambini si spaventano, non aumentate la loro ansia (che spesso è anche la vostra) ma rassicurateli magari con un buon libro sull' argomento!

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mercoledì 9 novembre 2011

GARANTE PER L'INFANZIA E L'ADOLESCENZA

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GARANTE PER L'INFANZIA E L'ADOLESCENZA




Sapevamo già della sua nascita come Autorità ma solo con  l'approvazione definitiva del disegno di legge S.2631, avvenuta il 22 giugno 2011, la Repubblica italiana ha deciso di avvalersi della presenza di questa figura che è a livello internazionale  uno degli strumenti più importanti per la protezione dei diritti e degli interessi delle persone di minore età: l'Autorità Garante per l' Infanzia e l' Adolescenza.
A livello Nazionale, questa figura esiste già: il Garante esercita la sua attività a favore dei diritti dei minori anche mediante compiti di proposta, consultivi, di informazione e di ascolto dei minori.
Si spera non sia un altro caso istitutivo di "poltrona" alla quale pagare uno stipendio favoloso contro un servizio in realtà inesistente.
La segnalazione mi arriva da un lettore della rivista PERO' TORINO al cui articolo rinvio la lettura per approfondimenti.


Per approfondimenti:

Collani Rapporti e Temi
Telefono Azzurro

 

Nel giugno del 1999 si è tenuto a Bruxelles un seminario operativo sui "Nuovi strumenti per aiutare i bambini e gli adolescenti" con lo scopo principale di definire le caratteristiche future di un Garante per l'infanzia chiamato ad operare a livello europeo e che dovrà agire essenzialmente come coordinatore di Garanti presenti all'interno di ogni singola nazione. Telefono Azzurro, per conto dell'Unione Europea, si è fatto quindi promotore di un progetto che definisca le linee guida per un modello di Garante per l'infanzia in grado di poter operare in qualsiasi paese europeo, per promuovere e difendere efficacemente i diritti dei bambini sulla base della Convenzione Onu sui diritti del fanciullo. Il presente Quaderno, disponibile anche in inglese col titolo "The spokeperson for children in Europe. New tools for helping children and young people", è il risultato di tale lavoro.